Tutto qui

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…è tutto nella poesia…

le ragioni dell'acqua

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È tutto qui, vene-strade arterie-sentieri
capelli-vento braccia-rami occhi-raggi
fiati-autostrade, meridiani e paralleli
poli estremi e oltre ghiacciai e deserti
fino a diventare aria e acqua, un fatto muto
un atlante che confonde e gira immobile.
Tu lo cammini spaesato e sicuro, un DNA
alieno, con la stessa grazia estatica a passi
lenti affondi il mare, indovini l’alfabeto
verde, la distesa che acceca, la luce nera
coordinate senza nomi o numeri, senza
indicazioni, un’eredità celeste che un dio
a dispetto del mondo deve averti rivelato

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il mare e ancora

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…ancora, ancora e ancora: sempre…

alveare

Ogni giorno che è festa, nel tuo villaggio entra  il color-del-prato.
E’ lui  a scoccare l’aria, a innamorare le bocchefoglie.
E i frutti pesti di succo colano fino alla mia cresta.
Le vette spiccano voli,  salpano alberi grandi come il pane
e la musica si vede così da lontano che tutto il mare sale e ancora

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[litoranee] (8)

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…non ci tocca il vento…

pier maria galli

[litoranee] (8)
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‎‎‎‎‎‎‎‎questo mai toccarci
nel luogo che si spoglia,
magrissimo dire di giardini
sino alle foglie per la foglia,
e nulla c’è che insiste più
di quel vento che solo
scriviamo

‎‎‎‎‎‎
‎‎‎‎‎‎‎‎
‎‎‎‎‎‎‎‎

 

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…adorabile…

Salvatore Leone

Attento a non graffiarti

lui si che è un pascià
senza remore, disteso al sole

quel gatto rosso
ha pure un nome, la sua lucertola
ogni cosa gli è dovuta
la primavera, una campanella
notti di luna piena su misura
e il tempo dell’amore quando vuole

vorrei essere un gatto rosso
scivolarti addosso
attento a non graffiarti
così – pieno di fusa

Salvatore Leone 2015

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E il resto non contava?

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…con ironia montaliana…

Pierluigi Rossi

E il resto non contava?

Tz! – Quale resto?

Qualcuno, dietro la porta,

usa la similitudine

“fresca come la rugiada”

e pretende di essere

il postino. Non c’è niente di meglio

di un buon rullante e di buoni piatti.

Manca ancora un’audiocronaca

soddisfacente, trattandosi

di una specie di peristalsi

tellurica. Ammettere

l’evidenza (per esempio,

quella di avere un cuore solo), alle

volte, è una scelta obbligata

ma proficua.

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A giugno che non passa mai

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…la poesia non passa mai…

ormedanima

a giugno che non passa mai
la lentezza si veste di sole
e il meriggio
ha echi di smorto pallore
montaliane rovine
su un mondo incollato alla buona

i colori così sfavillanti
netti marcati
i riflessi dorati
che paiono uscire
dal migliore Monet
è il caldo che brucia
la luce che incendia
bonaccia che brucia la gola

a giugno che non passa mai
l’asfalto mi cuoce le suole
e ansante indugio
lo stallo m’ingoia
il cielo s’infiamma di giallo
accecante e insolente

a giugno che non passa mai
eravamo solo comparse
nel film del solstizio
ridevamo di noi
dei lunghi momenti
tuffati in un cuore di fuoco
e un filo di vento
solo appena accennato
scomponeva di già
le nostre roventi illusioni

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casa

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…cercando me stessa a casa…

FERNIROSSO webBLOCK

odilon redon

Odilon Redon.

casa
oggi sono tornata
verso casa o meglio
verso un ricordo
che mi sono costruita in corpo
in tutto questo tempo in cui ti sono rimasta distante
e mi sembrava di entrare in un altro mondo
c’erano sì i pioppi che spargevano lanuggine
un pulviscolo nell’aria
lieve qualcosa una bambagia
i papaveri per strada ma
il traffico e le code di un costume diverso
un differente modo di porgersi di quei luoghi
e della gente senza volto senza parola
che da tanto tempo non vedevo
mi saltava addosso non soltanto agli occhi
impedendomi il riconoscimento di ciò che credevo
ancora vivo e
ho svoltato nelle strade meno note
ho dirottato il mio percorso in luoghi che credevo
solitari e nitidi e
ho trovato solo cose orribili
tranne  a tratti dei flash che mi acquietavano
con quella me stessa che andavo cercando
così tanto indietro nel tempo da…

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La polvere e l’acqua

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…tutto ricomincia dalla cenere…

robertacatalano

Nel tempo immobile solleverò
la polvere che si struggerà per l’aria

come spruzzi di acqua che sale
per cadere anch’essa nel nulla.

la polvere è divenuta acqua
la cenere è divenuta fuoco

e come fiori perciò i miei pensieri
sulla tua bocca perlata appassiranno

in quella confusa chiarezza
che serbo nei miei occhi chiusi

invisibili mani sfioreranno il mio nome,
un fulgido solo istante, poi la luminosa cenere.

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Il dono

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…grande il mondo…

La casa del vento

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Marc Chagall: Frontespizio di Dafni e Cloe

Dimenticandomi di me

scalando alberi altissimi

cacciando il serpente tentatore

ho raccolto solo per te

i frutti sinceri dell’albero del Bene;

ti nutriranno in tutti i giorni grami

dei tuoi tanti viaggi

e nelle notti agghiacciate.

Il mondo è molto grande e noi

solo granelli di sabbia nel suo vortice;

in rapide falcate il vento del Nord  si avvicina

domani ci sveglierà dal nostro sogno leggero.

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“Telefonate vitali”

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…le ragazze piangono…

Caerwyn

Un giorno
una ragazza per strada piangeva
anzi
una ragazza bellissima per strada  piangeva
meglio.

E c’era una cosa
mai vista
che sapeva fare.
Il suo viso
anche se scavato da
lacrime nere come cicatrici
restava dolce
anzi
era ancora più dolce,
ma  insopportabile da guardare.

Roba da chiamare gesù
con un paradiphone
e costringerlo
a scrivere un altro comandamento
l’undicesimo:
“Mai far piangere qualsiasi ragazza bellissima per strada”

Fatelo a casa, in privato
o se riuscite non fatelo proprio.
gesù è piuttosto impegnato
ed io non credo più di tanto.

Caerwyn

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Cinque poesie di Patrizia Sardisco

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…in parole povere…

LA PRESENZA DI ÈRATO

Immagine4Patrizia Sardisco è nata a Monreale, dove vive attualmente. Laureata in Psicologia, si è specializzata nel campo della didattica speciale. Lavora in un Liceo di Palermo. Scrive in lingua italiana e in dialetto siciliano. Dal 2012 ha cominciato a proporre i suoi lavori poetici e letterari alle giurie di vari concorsi riscuotendo esiti incoraggianti: diverse opere hanno ottenuto primi e secondi posti , menzioni e inserimenti in antologia in premi a carattere nazionale. Sue recensioni di opere poetiche e di narrativa sono apparse nella rivista Arenaria (cartaceo) e su L’indice dei Libri (on line). Ha curato l’introduzione di opere di narrativa e poesia. Suoi racconti brevi sono apparsi sul blog Tutta colpa della maestra, vincitore del Macchianera Blog Awards 2012 come miglior sito di letteratura. Le poesie che proponiamo sono tratte dalla silloge inedita Lo spettro del visibile.

 

*

Plurale
me ne sto raccolta
differenziata
di pensieri e cose

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SHOSTAKOVICH CONTRO STALIN. LE SINFONIE DELLA GUERRA

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…la potenza visionaria e sublime di Mitja…

NonSoloProust

Shostakovic

The War Symphonies: Shostakovich against Stalin “Le Sinfonie della guerra. Shostakovich contro Stalin” è un documentario di Larry Weinstein.

Un film sul grande compositore russo Dmitri Shostakovich e il suo tormentato rapporto con lo strapotere e il terrore stalinista. L’ho trovato bellissimo, mi ha molto emozionata e dunque voglio proporlo anche qui.

Per la cronaca: ci sono almeno due o tre libri che ho letto recentemente dei quali avevo intenzione di parlare. Ma ormai ho imparato ad accettare il fatto che non sono io a decidere quali post scrivere, ma sono i post che decidono di farsi scrivere.

E così questa volta su NonSoloProust si parla di un autore, si, ma non di uno scrittore. Di un musicista.

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“Ballata” di Ivana Tata

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La nuvola non ha bisogno del
vento per viaggiare nel cielo,
ma la stella che cade non l’afferro.

Le mie colombe si agitano nella gabbia
e sul davanzale ho steso la maglia grigia
della solitudine per liberarmi di un po’ di peso.
La città respira dentro una cesta di foschia e,
come me, attende che si accendano i lampioni
per fare luce e balzare sull’allegra carrozza.

La nuvola non ha bisogno del
vento per viaggiare nel cielo,
ma la stella che cade non l’afferro.

Vado a comprare il biglietto per un treno
che viaggi dentro uno spettacolo in rosa
come la natura che si sveglia nella primavera.
Datemi un fuoco che bruci le carte dell’affanno,
mi arrampico su per una salita ripida, difficile
e raggiungere l’estrema illusione è stancante.

La nuvola non ha bisogno del
vento per viaggiare nel cielo,
ma la stella che cade non l’afferro.

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Autore: Ivana Tata @ tutti i diritti riservati

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Qui potrete leggere le altre poesie dell’autrice.

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Sette poesie di Francesco Gallina e una nota critica di Sonia Caporossi

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…tutta colpa del sistema…

CRITICA IMPURA

Francesco Gallina Francesco Gallina

Di SONIA CAPOROSSI

Francesco Gallina è un baldo  scrittore e poeta parmense ventiduenne, già molto attivo nel panorama letterario con numerosi premi nazionali in poesia e prosa e un thriller psicologico d’esordio alle spalle (De Perfectione, Helicon Edizioni). La selezione poetica che qui presentiamo è composta da sette testi che inquadrano perfettamente il lavoro di ricerca, di tipo soprattutto semantico e lessicale, dell’autore. Vi traspare un genuino e onesto neobarocchismo massimalista di fondo a fare da contrasto con la scelta di argomenti quotidiani e d’attualità accanto a tematiche schiettamente intimiste e liriche. Al di là delle suggestioni poetiche che l’autore stesso dichiara ostentatamente di riconoscere come proprie (Luciano Folgore, i poeti maccheronici, i poeti parodisti, Antonio Porta, i Vociani, Andrea Zanzotto, Pascoli, Govoni, Solmi, Montale e le ricerche dell’OULIPO), l’attitudine massimalista di cui parlavamo balugina attraverso il manierato sfoggio delle figure retoriche più istituzionali, dall’allitterazione alla metafora, dall’arcaismo per…

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