…scalare la poesia…

ilsospettodivivere

3 dicembre 1938 … Antonia Pozzi muore suicida a soli ventisei anni, mentre l’Europa è stretta nella morsa del nazismo, del fascismo, delle leggi razziali. Iniziare la biografia di un essere umano dalla fine può sembrare ingiusto, quantomeno macabro, ma la morte segna la vita di Antonia Pozzi in maniera forte e indelebile, sempre vi aleggia come un triste presagio. Ed è proprio tale consapevolezza a caratterizzare la sua poesia, nonostante i propositi di rinascita e di doverosa resistenza a un possibile suicidio (la cui idea, e forse il tentativo, pare risalgano già all’eta di diciannove anni.).

Denominatori comuni nella breve esistenza di Antonia sono – oltre al senso di vuoto nei confronti della vita, oltre al desiderio di un’altra vita – la vasta rete di amicizie importanti coltivate soprattutto in ambito universitario, le delusioni amorose, il fallimento della Poesia quale strumento capace di mostrare e sopire il proprio dolore…

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