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L di Libero de Libero

Goduta la notte
come un vino negato,
è deserto il mio banchetto,
arde il fuoco onde nasce
il grande arazzo degli occhi.
Carezzato da frutti
il ricordo ti onora
e si spalanca il passato,
altro convito allora e quanti
letti trafugati alle lune.
Ora tra bicchieri vuoti
piego la testa al rimorso
e una lampada mi ripudia e il sole.

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