Tiziana Ciaralli, Shaking-hands-with-Adamo-and-Eva

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…non avrebbe prodotto ombra…

perìgeion

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inediti dalla raccolta Sottotitoli

Avevo simpatia per l’ennesimo barista.
Sarà che avevo spumato latti macchiati anch’io.
Sarà che certe qualifiche sindacali echeggiano
il furor di popolo più di altre.
E poi lui era minuto, come me, ma smilzo
dalla fatica diversa.
L’ammicco al suo datore ribadiva ‘al suo servizio’
con misura, senza l’unità di essa.
Gonfiava i cappuccini all’ultima moda.
Al ginseng. A stento.

Amaro

*

Ma quando lo aprite
uno sportello per le Q&A
più ricorrenti?
Mica tutti hanno
il permesso di soggiornare
in modo adeguato
nella propria esistenza.
Sì, precedenza
ai patiti, semi-inseriti
nonché illusi.
Banconote verdi
come le palme
che hanno lasciato.
Serve un bicchiere
di qualcosa di fresco
per la nuova arsura.
Capitalisti
l’Aula Magna vi attende,
oggi lezione
sulla scala dei bisogni.
Non vi affannate
non sono scalate.
Nemmeno cordate.

Diritti, doveri e piaceri

*

Quella mattina il mondo operaio giunse con qualche esitazione.
Scrosci…

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BAVA DI LUMACA

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…gioco rotolando…

comebavadilumaca

mi attacco al tuo principio
di lingua
la tiro e la allungo
me la metto al collo
ad un’ascella il solletico
e ancora la srotolo
il corpo ci avvolgo
braccia e poi gambe
la lascio entrare
dall’intestino può risalire
fino su in gola
e ancora su fin dentro
alla bocca
un tripudio di lingue
poi di nuovo tutto
dal principio

(Elena Zuccaccia)

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Chi si offende per la satira religiosa fa il gioco dei terroristi

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…satira, potere, buongusto…

DL Blog

Schermata 2015-01-12 a 11.34.01

Micromega ha inviato un questionario a circa sessanta rappresentanti del mondo del giornalismo, della letteratura, della musica, della filosofia, del cinema, della chiesa, della giurisprudenza “perché affrontare ora gli interrogativi legati alle concrete manifestazioni della libertà di espressione diventa di un’urgenza improcrastinabile: su questa tema il terrorismo contro Charlie Hebdo segna probabilmente una svolta d’epoca, e le reazioni variegate e contraddittorie del mondo democratico lo sottolineano” (Paolo Flores d’Arcais). L’iniziativa vuole essere di approfondimento e di solidarietà. Queste le mia risposte.

(1) La scritta “je suis Charlie” è comparsa in moltissime sedi di giornali in tutto il mondo, oltre che nelle dichiarazioni di personalità di governo, anche qui di tutto il mondo. Ma quanti di coloro che fanno proprio lo slogan sono davvero disposti a prendere sul serio il diritto alla irresponsabilità, che Charlie Hebdo teorizza orgogliosamente nel suo stesso sottotitolo, e dunque il diritto alla bestemmia di ogni fede religiosa…

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Le donne rumene vanno al fiume

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…mama…

barche di carta

7. 10 P1020486 pic le donne rumene vanno al fiume

E hanno risa che suonano
come cucchiai d’argento
dentro tazzine dell’est,
il sole negli occhi chiari,
due nuvole azzurre di nostalgia.
Loro che di fatiche
han la vita piena,
di vecchi nei letti
a guardarle ballare,
e seni grandi
che dondolano amori lontani
e figli,
c’è sempre un figlio
che scrive lettere da Bucarest.
La domenica scendono al fiume
con gambe che sanno
ancora di Danubio,
bianca la pelle di porcellana
e parlano per ore e ore
la lingua della mama.

da “Canti d’acqua nuda”

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Filo nero

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… (solo) la penna ride…

didattica elementare poesia

Il filo nero che lascia la mia penna

s’ingarbuglia, saltella sul foglio

ginnasta roteante, giravolta

piroetta…si ferma improvviso

s’accorda alla bacchetta della mia mente

E’ un ridere di penna

un sollievo dell’anima

un abbraccio di sostegno

ad una gran voglia di dire

per ascoltare come in una galleria ventosa

il sibilo ininterrotto del pensare

Fuoriesca principe, in sollievo

si spanda per praterie sognate

giunga eco a rimbalzo

nelle grotte più buie

miracolo del filo nero

che annoda i pensieri  e li lega a regalo

sui rami di speranze inespresse

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Del prima, del dopo

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…quando il perchè non c’è…

Ricomincio dalla fine

Del prima
sappiamo,
del dopo.
Sappiamo
dell’assenza immobile
del cielo sterile il buio della volta immensa
dell’orizzonte piatto
del precipizio aperto l’arido filo
dell’inchiostro stinto
l’amaro
e del dolore puro
e del giaciglio
nudo
e del silenzio
sappiamo,
chiedendoci perchè
quando un perchè
non c’è.

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Un sogno a tre

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…erotismo e semplicità…

The blonde ideas

è il tramonto.
i raggi di luce entrano di di lato nel salone e illuminano dolcemente la poltrona messa davanti alle grandi finestre.
la luce è calda, morbida

mi aspettate nella stanza.
voi due.

indossate i jeans, chiari, e nulla sopra, a torso nudo
Il sole entra nella stanza, i peli del petto e del pube sembrano pagliuzze d’oro

io indosso le mie décolleté in vernice nera e il mio intimo più forte
reggiseno a balconcino e slip
in pelle lavorata
nera

finestra, tramonto

stendete la mano verso di me
mi invitate vicino a voi
mi accarezzate le braccia, i fianchi i glutei
mentre mi fate accomodare sulla poltrona in pelle
nera
preparata per l’occasione

mi accarezzate le spalle e i capelli mentre mi siedo
fronte a questo incredibile panorama
affollato di occhi ciechi che possono nascondere occhi vigili che ci scrutano.

mi prendete le mani
entrambe
una a testa
e le appoggiate sul pube

la pressione è…

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il vento meridiano

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…delicate profonde miniature poetiche…

Fosca Sensi

Quando oggi mi sono addormentata sulla spiaggia continuavo a sentire tutto. C’erano ancora le chiacchiere appena sopra le dune e il vento meridiano che si andava stancando. C’era ancora la mia voce spirituale che diceva tanto non sarai, tanto non potrai. Ma si confondeva con l’acqua e coi pini ed era quasi vivida per la resina e il sale da farmi sentire matura per andare incontro a chiunque, a quasi ogni cosa. Poi la luce deve aver cambiato natura perché ho aperto gli occhi e le cose son tornate come erano , ma declinava la sera, ed ero più sola.

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giugno

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…interrogarsi sul significato dell’etichetta…

Kira A

lei è come l’inverno nell’incarto delle caramelle
e lui ritiene di avere la data di scadenza
da qualche parte fra le scapole.
non ci sono gli specchi nei bagni
degli ospedali e non esistono più gli
orologi a lancette. nelle
poesie i gatti e l’ikea persistono
ma subentrano galassie
costellazioni e nebulose. lei
si interroga sul significato dell’etichetta, lui
si muove solo e soltanto in cerchi. non
ci sono specchi perché nessuno
esisterebbe al confronto.
da quando non senti
ticchettare la notte?
la ruggine smise di essere
un fenomeno, per divenire un
concetto astratto. lui vuole sapere
quando avrà fine, per questo desidera
leggersi la schiena. certe famiglie
sono contratti privi di termine, a cui
ti vincoli col cordone ombelicale.

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